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Gnammo: il social eating network che fa bene alla gola!

Gnammo: il social eating network che fa bene alla gola!

Il marketplace culinario figlio di Cookous e Cook Hunter

Il social web si espande in ogni direzione. Ogni ambito, passione o interesse di sorta vede nascere ogni giorno la sua community, ma chi poteva pensare ad un social eating network? Gnammo nasce dalla fusione di due start-up del paese che ha fatto della cucina un’arte: l’Italia.

Come in una recente, e un po’ scontata, fiction televisiva, due appassionati di cucina, l’uno proveniente dalla Puglia, Walter Dabbicco, l’altro da Torino, Gian Luca Ranno, dopo essersi scontrati con le loro creature Cookous e Cook Hunter nella più classica disfida tra nord e sud, hanno unito le forze per fondare un prodotto davvero nuovo e unico.

Gnammo è un marketplace dedicato alla cucina, nato per organizzare veri e propri eventi culinari. L’iscrizione avviene tramite richiesta o connettendo il proprio profilo Facebook, Twitter o Google+. Vuoi pubblicizzare le tue doti di chef o vuoi semplicemente godere di nuove esperienze di gola in location assolutamente inconsuete? Sta a voi la scelta! Basta decidere se creare un account da cuoco o da gnammer.

Cuoco o gnammer? Guadagnare o assaggiare? Alla base c’è sempre lo sharing di una community!

Perché i suoi creatori lo definiscono “l’Airbnb del cibo”? Probabilmente il modello di partenza è proprio il sito americano, soprattutto in merito all’idea di sharing di spazi domestici e privati. Gli eventi, infatti, sono organizzati dagli stessi cuochi iscritti alla piattaforma, magari nelle loro stesse abitazioni. Gli gnammer vengono ingolositi dai menù proposti e da foto di manicaretti succulenti da condividere sulle proprie bacheche social. Gnammo ottiene il 10% da ogni coperto conquistato ma il resto del conto va tutto agli chef.

Per i cuochi: auto promozione dalle potenzialità virali ed un nuovo modello di business garantito da un  sistema serio e controllato; i social golosi godono di un network divertente dove conoscere nuovi amici, contattare chef, organizzare una serata appetitosa e condividere una delle cose più empatiche e proto social che ci siano: la tavola!

I forum e i blog dedicati alla cucina sono stati fin ora gli unici custodi di questo mondo sul web, secondo voi questa operazione di socializzazione iniziata da Gnammo nuocerà più a loro o ai tanto menzionati ristoranti tradizionali?

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  • Lele_metal87

    vuoi semplicemente godere di nuove esperienze di gola in location
    assolutamente inconsuete? Sta a voi la scelta! Basta decidere se creare
    un account da cuoco o da gnammer.
    Ghghghgh, direi che questa fa decisamente al caso mio! Comunque credo che la cosa non nuocerà a nessuno, anzi! Rinnoviamo l’amore per la buona cucina!

  • Gianluca

    Ciao,
    sono Gian Luca di Gnammo
    Prima cosa grazie per il post, secondo non nuocerà a nessuno, anzi, stiamo già collaborando e lavorando con FoodBloggers, Ostelli e Ristoranti per offrire un nuovo modo di usare i propri spazi e coinvolgere sempre nuove persone!
    No worry be happy!

    • RedazioneYOUblog

      Non c’è di che Gian Luca, prestiamo sempre molta attenzione alle nuove idee!
      Abbiamo usato il termine “nuocere” con un fine provocatorio. Il nostro interrogativo sottintendeva piuttosto la constatazione di un dato di fatto: Gnammo può mettere ostelli e ristoranti, come anche i canali di informazione specializzati, di fronte alla necessità di una comunicazione nuova. Non sei d’accordo?

      • Gianluca

         Assolutamente SI ;)

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