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Social magazine app e content curation: l’informazione personalizzata fa gola!

Social magazine app e content curation: l’informazione personalizzata fa gola!

Anche Google su mobile per combattere l’information overload

L’informazione può diventare una killer application per il mondo del mobile? A giudicare da recenti sviluppi nel mondo delle app per smart device, e non solo, sembrerebbe una prospettiva da prendere in considerazione.

L’esplosione di realtà come Flipboard, la social magazine application richiestissima dagli utenti di iPad, che raccoglie in un’unica rassegna stampa personale contenuti presi dalla rete e dedotti dal proprio comportamento su social network come Facebook, Twitter, Tumblr etc., ha portato i grossi brand come Google a rincorrere l’ennesimo mercato.

Big G si è affrettata a varare il suo Google Currents a dicembre scorso, seppur ancora solo negli Stati Uniti, puntando ad una serie di soluzioni di sicuro successo. Ha puntato giustamente ad una maggiore versatilità verso diversi tipi di device e sistemi operativi (Android, iOS) ed ha pensato anche a soluzioni dedicate a chi non ha a disposizione grossi budget, ideando uno strumento ad hoc per chi avesse il desiderio o la necessità di progettare da sé una veste di maggiore appeal per i propri contenuti. Ma l’arma più efficace da cui naturalmente a Mountain View ci si aspetta di più è l’integrazione con i suoi figli prediletti Analytics, che consentirà agli editori di tenere d’occhio costantemente i risultati del proprio lavoro e Google Plus, strumento di condivisione prediletto sulla piattaforma.

Il solo impegno di un gigante come Google in questo tipo di mercato, basterebbe a confermare il grande interesse dell’utente del web per un servizio che rende più comoda, veloce ed immediata, grazie al mobile, la fruizione dei contenuti desiderati in un era di information overload.

Twitter compra Summify e Facebook?

D’altra parte la content curation è una tendenza che sta prendendo piede a vari livelli. Lo stesso acquisto da parte di Twitter di una giovane start-up come Summify è una mossa che ha scosso molto il mercato. Non si sa ancora come l’uccellino azzurro deciderà di implementare il nuovo tool, ma la considerazione che fanno tutti è: se troverà il modo giusto, quanto potrà essere dirompente l’impatto di un social così mobile-oriented in questo mondo?.

L’utente ormai non desidera solo avere sul proprio device filtri che gli facciano giungere contenuti dalle fonti preferite, ma vuole essere lui stesso l’opinion leader, che fa informazione condividendo sui propri, oramai, innumerevoli profili social. A tal proposito, ci chiediamo: dopo Google e Twitter, quanto tempo passerà prima che Facebook si stanchi di essere solo un tramite di condivisione e scenda in campo con qualche novità?

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