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Social media marketing. È una questione di ROI?

Social media marketing. È una questione di ROI?

Posizionamento, traffico, conversioni o ROI. Su cosa deve puntare un brand?

Quanto conta un corretto uso dei social media per l’attività di marketing di un’azienda? È meglio usare Facebook, Twitter o magari Pinterest per convertire di più? Domande molto comuni nel mondo delle PMI che conducono ad un’unica considerazione possibile: in termini di brand awareness e posizionamento sui motori di ricerca conta molto la varietà dei canali social che convogliano i propri contenuti.

Sembra una conclusione banale ma bisogna fare due premesse:

1.  molte voci non sempre fanno un coro;

2.  una strategia di social media marketing si realizza tenendo conto di svariati fattori.

Un’interessante infografica dell’agenzia americana Tasty Placement mette in luce i risultati di una ricerca riguardante la relazione tra attività social e posizionamento su Google di varie aziende. Il risultato emerso dice chiaramente che il potere divulgativo di likes, retweet e +1 di contenuti qualitativamente validi permette di scalare nettamente le SERP. In questo caso particolare, naturalmente, Google+ ha fatto la parte del leone, ma sono i risultati del potere virale dello sharing su Facebook e delle potenzialità di word of mouth di Twitter a fare maggiore sensazione.

È più importante il traffico su  Facebook o le conversioni che genera LinkedIn?

Ma in termini di conversione cosa è meglio utilizzare? Riferendoci ad una ricerca di BringShare, che ha monitorato il traffico in arrivo su Facebook, LinkedIn e Pinterest,  si deduce che mentre per motori di ricerca come Google e Bing, il volume di traffico non incide sostanzialmente sulla percentuale di conversioni (di media intorno al 4,30%), per i social network sopracitati conta molto la specificità del target di riferimento. Quello di Facebook è molto ampio e quindi, pur riuscendo a convogliare volumi di traffico molto grossi sui canali desiderati (58,86%), la percentuale di conversione è quasi equivalente a quella generata da LinkedIn (8,11%), diretto al suo target ben definito di professionisti, che però produce un traffico infinitamente più basso (2,03%).

Può bastare lanciarsi nel mondo social per garantirsi un ROI interessante? I social media sono dei veicoli per i nostri contenuti. La chiave di volta è quasi sempre l’engagement dei social user ma bisogna stare molto attenti ad associare semplicemente social media e una metrica puramente finanziaria come il ROI, perché i fattori in gioco sono tanti ed i risultati non sempre prevedibili.

È importante definire bene gli obiettivi di una strategia social. Voi a cosa puntereste di più? Convogliare grossi volumi di traffico sui vostri canali o ottenere un maggior numero di conversioni?

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